Qatar 2022: Gruppo D, presentazione, analisi e curiosità

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Il Gruppo D è il girone dei campioni del mondo in carica. Della squadra che ha in rosa il Pallone d’oro, Karim Benzema, e l’attaccante del futuro, Kylian Mbappé. Visto che l’altro, Erling Haaland, non sarà in Qatar perché la Norvegia non si è qualificata. Per tutti questi motivi, a cui aggiungiamo una rosa composta da giocatori di caratura internazionale, la Francia è la favorita per la vittoria del Mondiale del 2022. Da Giroud a Griezmann, passando per Coman, Dembelé, Camavinga e Theo Hernandez. Assenti per infortunio il portiere del Milan Maignan e Kanté, colonna del centrocampo del ct Deschamps. Soltanto l’italia (1934 e 1938) e il Brasile (1958 e 1962) hanno trionfato in due edizioni consecutive. Insieme alla Francia ci saranno la Danimarca, la Tunisia che è a rischio squalifica (anche se a ridosso della competizione potrebbe esserci qualche difficoltà a sostituire la Nazionale) e l’Australia.

La Nazionale Francese ha conosciuto la rosa che prenderà parte alla spedizione Mondiale soltanto nella serata del 9 Novembre. Didier Deschamps, infatti, ha reso noti i nomi dei convocati della Francia per i Mondiali Qatar 2022.  I campioni del Mondo in carica si preparano per l’avventura Qatariota dove vorranno bissare il successo di quattro anni fa in Russia. Ci sono delle esclusioni eccellenti: fuori Pogba, Kanté e Maignan. Ci sono invece Giroud, Theo Hernandez e Rabiot. Non mancano nomi a sorpresa, anche se alcuni giocatori, come Ndombelè, che erano stati pre allertati viste alcune assenze, non sono stati convocati. In diretta TV su Tf1, durante il telegiornale della sera, il Commissario Tecnico ha diramato le convocazioni per i Mondiali del Qatar. La Francia, campione del mondo in carica, sarà priva di due calciatori di prima fascia, due centrocampisti che sono stati determinanti nel successo di Russia 2018 e cioè Pogba e Kanté. Il C.T. transalpino, ha ufficializzato i nomi di 25 calciatori, ne manca una che si può aggiungere nei prossimi giorni. Nell’elenco ci sono Theo Hernandez e Giroud, ma manca il portiere Maignan che avrebbe completato il blocco Milan che ben si sta comportando in campionato. Deschamps, che sente ingombrante l’ombra di Zidane, ha convocato, oltre ai 3 portieri, 9 difensori, 6 centrocampisti e 7 attaccanti. Nell’elenco c’è pure Rabiot, che quattro anni fa non era presente. Scelto pure l’ex Roma Veretout. La Francia non disporrà di Pogba (per l’infortunio che ha suscitato molte polemiche) e Kanté ha tanti giocatori che non sono al top, compresi Benzema e Koundé, ma dispone di una rosa eccezionale, forse manca solo un centrocampista di qualità. Ma Deschamps può ancora andare fino in fondo. Peccato per il portiere del Milan Mike Maignan che sembrava poter addirittura essere il titolare, grazie ad un ottimo avvio di stagione durante il quale si era messo in risalto, e che invece resta fuori a causa della ricaduta del problema al polpaccio. I campioni del mondo vogliono provare a difendere il titolo, cosa che storicamente sembra quasi impossibile. Non ci è riuscito nessuno dopo il Brasile di Pelé. La Francia è inserita nel Gruppo D ed esordirà martedì 22 novembre sfidando l’Australia (calcio d’inizio alle ore 20), poi sabato 26 novembre affronterà la Danimarca (ore 17) e chiuderà il girone affrontando la Tunisia mercoledì 30 novembre (ore 16).

Danimarca, Eriksen il simbolo dopo la paura di Euro2020

La squadra più temibile, per i Bleus, è la Danimarca. La stella è Christian Eriksen, che torna a giocare una grande competizione internazionale con la nazionale dopo il malore dell’ultimo Europeo. La porta è affidata al figlio d’arte Schmeichel, controllata a vista da Christensen del Barcellona e da Kjaer del Milan. Sugli esterni l’atalantino Maehle e l’ex Udinese Strygen Larsen. Davanti la fantasia di un altro calciatore passato dalla Serie A: l’ex sampdoriano Damsgaard. La sostanza ce la mette l’ex bolognese Skov Olsen. Particolarità: il ct Hjulmand ha convocato al momento solo 21 gocatori. I restanti 5 posti li assegnerà poco prima di imbarcarsi per il Medio Oriente.

La Danimarca ha stilato la prima lista dei nomi per i prossimi Mondiali. Il CT Hjulmand ha convocato 21 giocatori, manca ancora qualche pedina ma il grosso della spedizione è ormai stata decisa. La notizia più bella è il ritorno in una grande competizione di Christian Eriksen che un anno e mezzo dopo l’Europeo è tornato ad altissimi livelli. Per il giocatore, ex Inter, attualmente al Manchester United è la terza Coppa del Mondo dopo SudAfrica 2010 e Russia 2018. I danesi esordiranno martedì 22 novembre alle ore 14 contro la Tunisia, poi torneranno in campo il 26 novembre alle 17 con la Francia e infine chiuderanno il girone il 30 novembre alle 16 contro l’Australia. Inutile dire che sulla carta la Danimarca è, insieme alla Francia, la favorita per passare il turno. La rosa a disposizione di Hjulmand è infatti di grande qualità con nomi di livello fin dal portiere che è il figlio d’arte Kasper Schmeichel, ora al Nizza ma colonna del Leicester per un decennio. In difesa ci sono i due “italiani” Maehle dell’Atalanta e Kjaer del Milan insieme al blaugrana Christensen. Tanto talento in mediana dove insieme a Eriksen c’è Hjobjerg del Tottenham. Fantasia e incisività suglie esterni con gli ex Serie A Skov Olsen e Damsgaard senza dimenticare Braithwaite.

Australia, senza Volpato e senza big

Non ha un campione in cui identificarsi l’Australia, per questo è ancora più temibile. Lo sa bene l’Italia, che nel 2006 ha salvato le penne grazie a un rigore di Totti. Il ct Arnold ha provato a convincere Cristian Volpato, ma il romanista ha rifiutato spiegando che il suo sogno è giocare i Mondiali del 2026 con la maglia dell’Italia. Ma la Serie A ha due rappresentanti: Hrustic del Verona e Karacic del Brescia. Un terzo della rosa è composto da calciatori che giocano in Oceania.

Dopo Giappone, Costa Rica, Brasile e Danimarca anche l’Australia ha ufficializzato i nomi dei 26 calciatori che disputeranno i Mondiali del Qatar. A differenza del passato non ci sono grandi stelle nella squadra dei Socceroos, che si sono qualificati elimando nel playoff di giugno il Perù dopo i calci di rigore. L’Australia nel girone affronterà la Francia, campione del mondo e testa di serie, la Tunisia e la Danimarca, che spera di essere una delle rivelazioni. Il c.t. è Graham Arnold, 58enne, che non prescinde dalla difesa a 4, ma che davanti prova ad adattarsi in base agli avversari. Le individualità sono molto poche, il giocatore più noto è il portiere Matt Ryan, che ha giocato nell’Arsenal e nel Bruges e che quest’anno veste la maglia del Copenaghen. Sei convocati giocano in Scozia, tre nella Championship (la seconda serie inglese), due in Italia: Ajdin Hrustic del Verona, che ha disputato 5 partite in questa Serie A, e il calciatore del Brescia Fran Karacic, che sta vivendo la terza stagione con i bianco-azzurri. L’Australia giocherà i Mondiali per la quinta volta consecutiva, la sesta in assoluto. La squadra di Arnold martedì 22 novembre esordirà contro la Francia, mentre sabato 26 è in programma Australia-Tunisia. Mercoledì 30 novembre si chiuderà il Gruppo D con Australia-Danimarca.

Tunisia, l’Africa vuole sorprendere

Chi punta a sorprendere e superare il turno è la Tunisia, nazionale che ha vinto il mini girone nel primo turno di qualificazione dell’Africa e il doppio spareggio con il Mali. Bronn della Salernitana è destinato a essere l’unico calciatore della Serie A tra i 26 convocati dal ct Kadri. Lista in cui non compariranno nomi roboanti, ma è la solidità la forza di questa squadra. Con un calcio tattico e una buona difesa la Tunisia proverà ad affacciarsi agli ottavi. Il girone non è proibitivo, campioni del mondo a parte.

La Tunisia potrebbe essere esclusa da Qatar 2022 a causa delle interferenze del governo sulle questioni calcistiche. Lo riporta la BBC spiegando i dettagli del nuovo caso che sta infiammando l’avvicinamento al Mondiale. La FIFA si sarebbe mossa dopo le frasi del ministro tunisino della Gioventù e dello Sport Kamel Deguiche sulla possibile chiusura degli uffici federali. Ipotesi in netto contrasto con le norme dettate dal massimo organo del calcio mondiale, per cui le federazioni affiliate devono essere libere da interferenze legali e politiche. Libertà che il governo tunisino sembrerebbe minare con le recenti prese di posizione, mettendo a rischio la partecipazione ai Mondiali con un chiaro tentativo di intromissione. Esclusione su cui al momento non è stata ancora presa una decisione ufficiale e su cui si attendono sviluppi a breve. Per chiarire la situazione, infatti, la FIFA ha chiesto chiarimenti alla FTF, lanciando un avvertimento con una lettera inviata al segretario generale della Wajdi Aouadi. Un problema complicato da gestire per la Federazione tunisina, di recente già al centro di alcune polemiche per l’accusa di un club locale di aver consapevolmente fuorviato la Corte Arbitrale dello Sport nell’aprile 2021. E per il quale i precedenti non lasciano ben sperare. Per altri casi di interferenze del governo nel calcio, quest’anno la Fifa ha infatti già squalificato Kenya, Zimbabwe e India, bandita ad agosto a causa di “indebite influenze di terzi“. Ingerenze che anche in Tunisia starebbero alimentando timori in relazione all’imminente inizio dei Mondiali in Qatar, dove la Nazionale di Jalel Kadri è stata inserita nel Girone D insieme a Danimarca, Australia e Francia. Negli ultimi mesi il ministro dello Sport del resto ha effettivamente chiesto alla FTF di posticipare il campionato nazionale e rimettere mano alle date di inizio della stagione. Richieste che sarebbero già sufficienti per parlare di “interferenza politica” e per un intervento della FIFA. La notizia ha fatto immediatamente il giro del web e molti tifosi si sono già mobilitati per chiedere il ripescaggio dell’Italia, forte della recente vittoria agli Europei. Un’ipotesi però impossibile, anche alla luce delle recenti dichiarazioni del neo ministro dello Sport Andrea Abodi. In caso di esclusione della Tunisia, infatti, a sostituire la nazionale nord-africana potrebbe essere l’Algeria, migliore tra le classificate africane nel ranking FIFA. Gli algerini si trovano infatti al 37esimo posto ma sono stati eliminati agli spareggi dal Camerun. La sensazione è che, mancando pochi giorni allo start della competizione, si risolverà in una maniera simile a quella del “caso Ecuador”: si riconoscerà l’errore, si chiederà il pagamento di una multa alla federazione tunisina e la squadra sarà ammessa alla partecipazione alla competizione mondiale.

Qatar 2022, il calendario completo del Gruppo D:

Martedì 22 novembre
Danimarca-Tunisia (Gruppo D): ore 14, Education City Stadium (Doha)
Francia-Australia (Gruppo D): ore 20, Al Janoub Stadium (Al Wakrah)

Sabato 26 novembre
Tunisia-Australia (Gruppo D): ore 11, Al Janoub Stadium (Al Wakrah)
Francia-Danimarca (Gruppo D): ore 17, Stadium 974 (Doha)

Mercoledì 30 novembre
Australia-Danimarca (Gruppo D): ore 16, Al Janoub Stadium (Al Wakrah)
Tunisia-Francia (Gruppo D): ore 16, Education City Stadium (Doha)

Qatar 2022, le rose del Gruppo D:

Danimarca

Portieri: Oliver Christensen (Herta Berlino), Kasper Schmeichel (Nizza)

Difensori: Joachim Andersen (Crystal Palace), Andreas Christensen (Barcellona), Joakim Maehle (Atalanta), Simon Kjaer (Milan), Rasmus Kristensen (Leeds), Victor Nelson (Galatasaray), Jens Stryger Larsen (Trabzonspor)

Centrocampisti: Thomas Delaney (Siviglia), Christian Eriksen (Manchester United), Pierre-Emile Hojbjerg (Tottenham), Mathias Jensen (Brentford), Andreas Skov Olsen (Club Brugge), Daniel Wass (Brondby)

Attaccanti: Martin Braithwaite (Espanyol), Andreas Cornelius (Copenhagen), Mikkel Damsgaard (Brentford), Kasper Dolberg (Siviglia), Jesper Lindstrom (Eintracht Francoforte), Jonas Wind (Wolfsburg)

Australia

Portieri: Matt Ryan (Copenaghen), Andrew Redmayne (Sydney Fc), Danny Vukovic (Central Coast Mariners);

Difensori: Nathaniel Atkinson (Heart), Joel King (OB), Aziz Behich (Dundee), Kye Rowles (Heart), Milos Degenek (Columbus Crew) Harry Souttar (Stoke City), Thomas Deng (Albirex Nigata), Bailey Wright (Sunderland), Fran Karacic (Brescia),

Centrocampisti: Keanu Baccus (St. Mirren), Jackson Irvine (St. Pauli), Cam Devlin (Heart), Riley McGree (Middlesbrough), Ajdin Hrustic (Verona), Aaron Mooy (Celtic);

Attaccanti: Martin Boyle (Hibernian), Garang Kuol (Central Coast Mariners), Jason Cummings (Central Coast Mariners), Matthew Leckie (Melbourne City), Mitch Duke (Fagiano Okyama), Awer Mabil (Cadice), Craig Goodwin (Adelaide United), Jamie MacLaren (Melbourne City).

Francia

Portieri: Lloris (Tottenham), Mandanda (Rennes), Areola (West Ham);

Difensori: Lucas Hernandez (Bayern Monaco), Theo Hernandez (Milan), Varane (Manchester United), Pavard (Bayern Monaco), Saliba (Arsenal), Upamencano (Bayern Monaco), Konaté (Liverpool), Kimpembe (PSG), Kounde (Barcellona);

Centrocampisti: Fofana (Monaco), Rabiot (Juventus), Camavinga (Real Madrid), Veretout (Olympique Marsiglia), Thcouameni (Real Madrid), Guendouzi (Olympique Marsiglia)

Attaccanti: Mbappé (PSG), Benzema (Real Madrid), Giroud (Milan), Griezmann (Atletico Madrid), Nkunku (Lipsia), Coman (Bayern Monaco), Dembelé (Barcellona).

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