Perché Koeman dovrebbe rimanere alla guida del Barcellona

Il Barcellona sta vivendo uno dei momenti più nefasti della propria storia, dopo la cessione di Leo Messi deve anche tener conto dei problemi finanziari. I due fattori sono collegati perché per mantenere il calciatore più forte del mondo bisognava impiegare e massimizzare tutte le risorse. Il massimo livello di espressione calcistica è un investimento troppo grande anche per una delle compagini più forti di tutti i tempi. Ecco, dunque, che la rivoluzione è partita con l’arrivo dell’ex Koeman in panchina, un uomo che è stato preso come capo espiatorio sia in campo che fuori. Messi voleva andar via da tempo, i blaugrana avrebbero dovuto investire tempo fa, liberando forse, prima il pluri pallone d’oro.

Dopo la seconda sconfitta di fila in Champions League ecco che spuntano i nomi dei successori dell’attuale tecnico. Il primo nome è Xavi, una leggenda in Catalogna, che attualmente allena l’Al-Sadd. Sarebbe da impavido sedersi oggi sulla panchina del Barca, riprendere una situazione in una caduta libera del genere sarebbe però da ingenuo. L’entusiasmo iniziale sarebbe spento dai problemi a lungo termine e verrebbe bruciato un tecnico ancora giovane. Domenec Torrent è un altro dei papabili, vice di Guardiola ai tempi iberici con una voglia matta di riportare agli albori la squadra ma si troverebbe con una squadra che non ha i mezzi tecnici per riproporre il tiki taka di guardiolana memoria. Forse è questo il vero danno, non lasciarsi alle spalle il glorioso passato e proseguire con gli occhi tarati alla ricerca di quello stesso stile di gioco, con calciatori completamente diversi.

Quella generazione non esiste più e, forse, si deve attendere una tempistica maggiore; proprio come Andrea Pirlo che dopo l’avventura flop con la Juventus è stato contattato da Bartomeu ma due fallimenti su due sarebbero esagerati. Il nome più caldo è quello di Antonio Conte che, però, non può entrare in corsa rimescolando delle carte di un mazzo che non ha scelto lui. Koeman deve rimanere saldo al Barcellona, perché si è ripartiti da lui con una voglia matta, e irrazionale, di cambiare totalmente il futuro. Messi e la generazione passata sono stati croce e delizia delle passate dirigenze dal punto di vista finanziario. Koeman ha la possibilità di ripartire dal basso per costruire il Barcellona che verrà, dove la vittoria è l’unica cosa che conta dopo la costruzione. Risparmiare per rivitalizzare un progetto, perché più di una squadra gli spagnoli sono uno stile di pensiero. Vincere per aumentare il margine di ricavo, lavorare per iniziare a conquistare nuovamente trofei.

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