Due cuori: uno rosso passione ed un altro blu cielo. Con questo messaggio sui suoi profili ufficiali, Mauro Icardi saluta definitivamente la società nerazzurra per approdare alle pendici della Tour Eiffel. “El nino del partido” (l’uomo della partita in italiano) ha sempre avuto in testa un obiettivo, prima di qualsiasi altro avvenimento, gonfiare quella rete alle spalle del portiere di turno.

Maurito nasce a Rosario e per problemi economici, della sua famiglia, è costretto a trasferirsi in Spagna: dapprima in una cittadina vicino a Las Palmas e dopo a Barcellona. Nella prima esperienza iberica mette a segno più di 300 reti in 6 anni, con una media di 50 centri a stagione; l’avventura blaugrana, invece, è “meno prolifica” ed in due anni, con la camiseta della Cantera, sigla 38 gol.