Inter, storia di una rinascita e di un percorso per tornare grandi

La storia della nuova Inter targata Zhang, nata soltanto nel 2016, che si prefigge come obiettivo di tornare sul tetto d’Europa, grazie alla lungimiranza di un giovanissimo Presidente, alla competenza di alcuni dirigenti, quali Ausilio e Marotta (quest’ultimo voluto fortemente da Zhang), grazie alla determinazione di un allenatore vincente come Conte e ad una faraonica ma intelligente campagna acquisti.

La nuova Inter nasce da molto lontano: quando il presidente Steve Zhang (uno degli imprenditori più giovani e potenti del pianeta) compra il 68% delle quote azionarie dell’Inter nel 2016, succedendo così all’imprenditore indonesiano Erick Thoir. Il giovane Zhang, ha approfittato dell’allontanamento di Marotta voluto dalla dirigenza della Juventus, ed è riuscito a convincere l’ex diesse della Samp a ricoprire per l’Inter lo stesso ruolo che ricopriva all’interno della società bianconera.

Dopo il biennio di Spalletti (voluto fortemente dai vecchi dirigenti), con l’arrivo di Marotta, sulla panchina dei nerazzurri si è accomodato Antonio Conte. Anche lui vecchia conoscenza dei bianconeri. I buoni rapporti tra il tecnico pugliese e l’amministratore delegato hanno fatto in modo che l’allenatore subito accettasse la panchina con un patto per riportare la squadra ai fasti del triplete.

Marotta è riuscito anche a gestire i problemi relativi all’attaccante Mauro Icardi che, a causa dell’esuberanza della moglie, aveva avuto non pochi problemi all’interno dello spogliatoio. Dallo scorso Febbraio, infatti, l’attaccante argentino (ormai in forza al PSG) ha subito una parabola discendente. Inizialmente privato della fascia di capitano (andata per anzianità e per meriti al portiere Handanovic), poi prima è stato gradualmente tolto dagli schemi tecnico- tattici di Spalletti, poi escluso definitivamente dalla rosa.

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