Dieci per il futuro: da Hoppe a Gil, i migliori talenti emergenti in Europa

Dieci talenti su cui scommettere per il futuro, dieci giocatori già in grado di fare la differenza nonostante la giovane età: ecco dieci tra i migliori wonderkids in giro per i maggiori campionati d’Europa

Jérémy Doku – Rennes

Classe 2002, è arrivato dall’Anderlecht al Rennes andando ad impreziosire un organico già ricchissimo di giovani prospetti in chiave futura. Già ai suoi tempi in Belgio era visto come uno dei talenti più interessanti dell’intero panorama nazionale, una chiamata già confermata durante i suoi primi mesi in Francia: esterno offensivo di grande passo, in patria c’è chi lo paragona ad un certo Eden Hazard. È forse ancora troppo innamorato del pallone in zona gol, ma considerati età, talento e margini di miglioramento di cui dispone questo appare come un particolare del tutto trascurabile.

Silas Wamangituka – Stoccarda

Partito dalla lontana Kinshasa, il classe ’99 sta trascinando lo Stoccarda grazie alle sue giocate e soprattutto alle sue reti. Dopo una splendida annata in Zweite Bundesliga il giovane si sta ripetendo anche quest’anno. E i numeri raccolti finora sono da vero top player: 18 presenze stagionali, 11 gol e 3 assist. Statistiche che fanno ancora più impressione se si pensa al fatto che siano state messe a referto da un giocatore giovanissimo e che agisce principalmente sulle corsie del reparto offensivo.

Josh Sargent – Werder Brema

Un altro wonderkid venuto dagli Stati Uniti è pronto a lasciare il segno in Bundesliga? Al Werder Brema è lui il giocatore sulla bocca di tutti: Josh Sargent, centravanti classe 2000 già autore di 4 reti e 2 assist fra campionato e coppa. Nonostante l’età è già il titolare inamovibile della formazione tedesca. Un attaccante rapido e moderno, molto utile non solo negli ultimi sedici metri ma anche per il lavoro senza palla nel quale mette anima e corpo ogni volta che scende in campo.

Bryan Gil – Eibar

Classe 2001, Bryan Gil si è seriamente candidato per diventare la “Next Big Thing” della Liga spagnola. Nonostante mezzi atletici e fisici non del tutto entusiasmanti in confronto ad alcuni suoi pari età, il giovane centrocampista del Siviglia in prestito all’Eibar è riuscito a ritagliarsi un ruolo da autentico protagonista in campionato grazie alla sua classe sconfinata. Quel mancino tutto estro e fantasia, in grado di legare i reparti come pochi e di smistare la sfera con un tocco di autentica matrice iberica, sta facendo molto discutere e non potrebbe che essere altrimenti: il calcio delle Furie Rosse potrebbe aver trovato la sua ennesima gemma.

Matthew Hoppe – Schalke 04

Ben 5 reti in sole 8 presenze in Bundesliga. Se a questi numeri aggiungiamo il fatto che Matthew Hoppe abbia solamente 19 anni, non si fatica a capire la portata della stagione disputata sino a questo momento dal giovanissimo centravanti. Lo Schalke 04 si trova attualmente ultimo in classifica e si sta affidando ai centimetri e al killer instinct del classe 2001 per provare a riaccendere la speranza di una salvezza davvero complicata. Terminale offensivo completo e buon tiratore con entrambi i piedi: se il buongiorno si vede dal mattino, allora il futuro di certo saprà sorridergli.

Matty Cash – Aston Villa

Dopo essere stato accostato con insistenza al Milan negli scorsi mesi di mercato, il giovane Cash ha salutato il Nottingham Forest per accasarsi all’Aston Villa. La scelta, per il momento, si è rivelata assolutamente azzeccata: il classe ’97 ha infatti proposto sempre buone prestazioni sulla fascia destra della difesa del club di Birmingham, trovando anche per due volte l’assist vincente per i suoi compagni di squadra e risultando come una delle sorprese non solo dell’organico dei Villans ma anche dell’intera Premier League.

Loic Badé – Lens

Difensore centrale classe 2000, Badé si è accasato al Lens dal Le Havre a parametro zero. Un affare da urlo in termini di rapporto qualità-prezzo: ai giallorossi è infatti letteralmente esploso facendo registrare prestazioni di grande spessore. Titolare inamovibile della difesa della formazione francese, nonostante la giovanissima età il ragazzo si muove con grande sicurezza ed eleganza. Ottimo nei colpi di testa e molto rapido, risulta ancora grezzo in alcuni frangenti dei match: trovando maggiore continuità mentale nei 90 minuti, comunque, riuscirà a compiere gli ulteriori step in avanti per diventare un calciatore di assoluto status.

Ethan Ampadu – Sheffield United

In prestito allo Sheffield United dal Chelsea, Ampadu è un difensore centrale che fa della duttilità tattica la sua arma migliore: all’occorrenza, infatti, può essere schierato anche come metronomo davanti alla retroguardia. Dopo un prestito non esattamente felice alla corazzata RB Lipsia durante la passata stagione, con il ritorno in Premier League il classe 2000 è stato fin qui in grado di mettere in mostra quel potenziale di cui tanto si era parlato in quel di Londra negli scorsi anni. Che possa essere una preziosa risorsa per Tuchel, così bravo a lavorare con i giovanissimi, a partire dalla prossima annata calcistica?

Adil Aouchiche – Saint-Etienne

Appena 18 anni, ma guai a farsi ingannare dalla sua carta d’identità: il fantasista del Saint-Etienne, con un passato costellato di successi nel vivaio del PSG, è già uno degli elementi di maggiore spessore delle Nazionali giovanili della Francia, capace negli ultimi anni di proporre numerosi talenti a non finire. Fino a questo momento 2 reti e 3 assist in 19 presenze stagionali, ma quel che sorprende di più non sono solamente i suoi riscontri statistici. Si tratta infatti di un numero 10 di stampo classico, capace di esaltare palla al piede e molto abile nei calci piazzati.

Mateo Klimowicz – Stoccarda

Buon sangue non mente, direbbero in questo momento in quel di Stoccarda. Mateo Klimowicz è infatti il figlio del celebre Diego, centravanti di peso di nazionalità argentina che si è fatto conoscere al pubblico tedesco nel primo decennio del nuovo millennio con le maglie di Wolfsburg e Borussia Dortmund. Il giovane erede, classe 2000, ha invece caratteristiche differenti: con i biancorossi si è messo in mostra grazie alle sue doti sulla trequarti, dove sa sfruttare la sua completezza tecnica piuttosto che lo strapotere fisico. Un altro elemento di preziose prospettive da tenere d’occhio nel campionato tedesco.

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