Cosa è successo nella 2° giornata di Champions League

LO SHERIFF STENDE IL REAL – Quella contro il Real Madrid al Bernabeu può considerarsi per lo Sheriff una vittoria storica nella Uefa Champions League. Una squadra Moldava qualificata per la prima volta alla competizione più importante d’Europa con sede nella citta di Tiraspol che conta 133.807 mila abitanti ha battuto un club che in bacheca possiede ben 13 coppe dei campioni. Il gioco del calcio non smette mai di stupirci. Una gara sulla carta abbastanza scontata si è rivelata una grande sorpresa. Le statistiche rivelano che le Merengues hanno dominato in lungo e in largo con ben 31 tiri totali di cui 11 in porta, 76% di possesso palla, 705 passaggi e 13 calci d’angolo, ma tutto questo paradossalmente non è bastato. Il Real così scende al secondo posto a quota 3, la prossima volta affronterà lo Shakhtar di De Zerbi che ha fermato l’Inter 0-0.

L’INTER PAREGGIA IN UCRAINA – I nerazzurri dopo 2 giornate si trovano con un solo punto nelle mani e lo stesso risultato dell’anno scorso contro la squadra ucraina in trasferta con la differenza che se la passata stagione avevano creato molte occasioni ma è solo mancato un pizzico di fortuna, quest’anno non si può dire lo stesso. Per tutti i 90 minuti solo 3 volte la squadra di Inzaghi si è resa pericolosa. Prima con la trasversa di Barella nella prima frazione di gioco e poi negli ultimi minuti con due occasioni nitide di Correa e De Vrij dove ci è voluto un grande Pyatov a negare la gioia all’Inter. Dall’altro lato però ci ha dovuto pensare un gigante Skriniar a salvare più volte la propria squadra. L’appuntamento è fissato per il prossimo 19 Ottobre dove a San Siro l’Inter contro lo Sheriff non può sbagliare.

IL MILAN PER DE ANCORA – Il Milan dopo un grande inizio di partita e avendo quasi dominato sull’Atletico Madrid incredibilmente ha perso 2-1. I rossoneri pagano cara l’espulsione di Kessiè al 29esimo minuto dopo esssere andati in vantaggio al 20esimo con Leao, nonostante però sembrava avessero reagito bene fino ai primi 45 minuti, nel secondo tempo si sono schiacciati troppo e dopo il pareggio di Griezmann al 84esimo, al 97esimo è arrivata la rimonta con Luis Suarez su calcio di rigore. Davvero una beffa per la squadra di Pioli che dopo Anfield perde ancora non riuscendo neanche a guadagnare un punto in un girone tosto. La speranza è l’ultima a morire, contro il Porto a quota 1 e che ha perso contro il Liverpool 5-1 , l’obiettivo è la vittoria.

MESSI SI PRENDE IL PSG – La sfida tra titani, PSG-M.City la vince il PSG 2-0. A segno Gueye e Messi che è riuscito a trovare la sua prima rete stagionale con la maglia del Paris. I parigini oltre a dover ringranziare i due marcatori della serata, dovranno fare lo stesso anche con Donnarumma che si è reso protagonista di più parate difendendo così il risultato e permettendo poi ai suoi compagni di chiudere la partita. Dall’altro lato il Club Brugge stupisce ancora, dopo il pareggio casalingo proprio contro il PSG, è riuscito a vincere in trasferta 2-1 contro il Lipsia, salendo così al secondo posto a quota 4. Nel Gruppo C vincono Borussia e Ajax che salgono così entrambe a 6 punti. Nella terza giornata saranno proprio loro a scontrarsi.

LA JUVENTUS RILAZA LA TESTA – Contro ogni pronostico la Juventus batte i campioni in carica del Chelsea. Quando in squadra hai la fortuna di avere un certo Federico Chiesa non importa se ti mancano i due attaccanti principali (Dybala e Morata) lui la mette dentro comunque trascinando la propria squadra alla vittoria. Allegri in conferenza stampa il giorno prima ha detto che poteva stravolgere la formazione e l’ha fatto. Visto il risultato, esperimento più che riuscito. I bianconeri sono partiti senza una punta vera e propria di riferimento ma solo con Chiesa e Bernardeschi, oltre a De Ligt in difesa in cambio di Chiellini. Nei primi 45 minuti di gioco la vecchia signora si è resa pericolosa due volte. Prima con Rabiot che su contropiede sbaglia completamente il passaggio negando a Bernardeschi l’oppurtunità di andare a tu per tu con il portiere e poi con Chiesa che invece di passarla al compagno solo ha preferito andare lui sul fondo. Se nel primo tempo qualcosa non ha funzionato nel secondo invece i due Federico si intendono alla perfezione regalando il vantaggio alla Juve. Gol di Chiesa su assist di Bernardeschi. Quest’ultimo poi ha l’occasione di chiudere la partita ma manca l’aggancio con il pallone. Gli uomini di Allegri per più di 20 minuti soffrono parecchio ma alla fine la spuntano loro. Juve così prima in classifica, secondi a pari punti Chelsea e Zenit e ultimo Malmo che ha perso anche questa contro i russi.

LA DEA IPOTECA IL PRIMO POSTO – L’Atalanta con non poche difficoltà riesce a vincere 1-0 contro lo Young Boys grazie al 68esimo alla rete di Matteo Pessina dopo un gol annullato per fuorigioco di Toloi. Dall’altro lato il Manchester United a fatica e anche forse con un po’ di demerito riesce a rimontare e a portare a casa i primi 3 punti in Champions. Dopo essere andati in svantaggio al 53esimo con Paco Alcàcer e aver accorciato le distante al 60esimo con un gran gol di Alex Telles, a segnare la rete della vittoria ci ha dovuto pensare il solito Cristiano Ronaldo all’ultimo respiro. Girone quindi che vede l’Atalanta prima a 4 punti, Young Boys e United a 3 e Villarreal a 1.

CROLLO BARCELLONA – Goleada per il Bayern Monaco che alla Dinamo Kiev di Lucescu gliene rifila ben 5. Doppietta di Lewandoswski e reti di Gnabry, Sané e Choupo-Moting. Crisi profonda per il Barcellona che dopo i 3 gol subìti al Camp Nou dai tedeschi, oggi in trasferta si ripete la stessa cosa contro il Benfica. I blaugrana così sprofondano in classifica all’ultimo posto con 0 punti e 0 gol fatti. Ancora nulla è deciso ma dalla prossima volta bisognerà vincere. Pari tra Wolfsburg e Siviglia che salgono entrambe al secondo posto a quota 2 e vittoria per il Salisburgo contro il Lilla che va in testa a quota 4.

di Ludovica Licitra

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